QUAL È LA COMPOSIZIONE OTTIMALE DELLA DIETA DI UN ATLETA? - Dott. Tindaro Bongiovanni
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QUAL È LA COMPOSIZIONE OTTIMALE DELLA DIETA DI UN ATLETA?

Esiste oggigiorno un acceso dibattito su quale dovrebbe essere la dieta e quindi, quale dovrebbe essere la composizione in termini di macronutrienti, liquidi, micronutrienti e supplementi nutrizionali. Quanti carboidrati dovrebbe contenere la dieta, quanti grammi di grassi e che tipologia di grassi dovrebbero essere assunti? E quante proteine? In un atleta le richieste di minerali e vitamine sono aumentate rispetto ad un soggetto sedentario?

Tante domande e poche certezze.

Credo fortemente che non esista una dieta ottimale che vada bene per tutti gli atleti. La composizione ottimale dipenderà dallo sport praticato, dal ruolo, dal volume e dal tipo di allenamento svolto, dalla qualità della composizione corporea (l’atleta deve perdere massa grassa? Vuole aumentare la sua BCM? e molti altri fattori). In estrema sintesi (la nutrizione applicata allo sport è una branca molto delicata), gli atleti hanno bisogno di piani nutrizionali individualizzati che si fondano su principi scientifici e che, soprattutto, siano facilmente applicabili nella quotidianità (l’atleta ha poco tempo, ha familiarità per alcuni alimenti, religione, etnia, etc.). La conversione – scienza in pratica- richiede lo studio dettagliato dell’atleta e la programmazione del piano alimentare specifico.

La priorità, qualsivoglia sia l’intento di migliorare la nutrizione dell’atleta, rimane quella di garantire e soddisfare le linee guida, strutturare un piano che soddisfi l’assunzione adeguata dei nutrienti. Per quanto riguarda le proteine, ritengo importante distinguere tra le quantità che sono necessarie a quell’organismo per mantenere un buono stato di salute e le richieste proteiche necessarie per ottimizzare la crescita e il recupero muscolare e altri adattamenti all’allenamento. Son due cose completamente diverse! Inoltre, diventa fondamentale organizzare la distribuzione nei pasti durante la giornata.

Le linee guida relative all’assunzione dei carboidrati sono espresse come grammi di carboidrati su kilogrammi di peso corporeo; a mio modesto parere queste vanno interpretate con attenzione e la conoscenza sport-specifica e della spesa energetica rappresentano un requisito fondamentale. È importante quando si scelgono grassi alimentari, quindi alimenti che contengono grassi, orientarsi verso alimenti anti-infiammatori. Buone scelte includono il consumo di fonti alimentari apportanti grassi nutritivi (come avocado, olio di pesce, noci) così come altre fonti alimentari salubri (olio extravergine di oliva, olio di semi di lino e olio di canola). Ricordiamoci sempre che noi “addetti ai lavori” dobbiamo “cucire su misura l’abito all’atleta” educandolo ad adottare buone abitudini alimentari per tutta la vita. Un’ambizione che va oltre il semplice miglioramento della composizione corporea e della prestazione.

Quindi il nutrizionista dovrebbe essere come un sarto, deve cioè creare per ogni Atleta un piano nutrizionale su misura.

 

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