J'ADORE LES ÉPINARDS - Dott. Tindaro Bongiovanni
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J’ADORE LES ÉPINARDS

In tanti siamo cresciuti con la convinzione che gli spinaci ci facessero diventare “più forti” e recentemente studiosi di tutto il Mondo hanno studiato la composizione chimica e l’azione fisiologica di importanti molecole in esse contenute: i nitrati inorganici.

Brkic et al. ci ricordano come i vegetali a foglia verde sono alimenti ricchi in nitrati, molecole che possono avere sia effetti benefici sia negativi nel corpo umano. La loro potenziale tossicità è stata provata, particolarmente in quelle matrici alimentari nelle quali vi era una riduzione del contenuto in nitrati e nitriti o principalmente in quelle matrici nelle quali non è presente la vitamina C (importante fattore contrastante la bio-sintesi di composti tossici) e i nitrati co-esistono con ammine e/o ammidi e reagendo formano quei composti responsabili degli effetti tossici (N-nitroso composti, N-nitrosoammine).

A Popeye, il mitico Braccio di Ferro, bastava un barattolo di spinaci per acquisire una forza sovraumana. Oggi sappiamo come gli spinaci, così come alcune verdure a foglia verde, contengono NITRATO INORGANICO il quale, una volta ingerito, viene trasformato dal nostro organismo (in seguito a precise reazioni chimiche) in ossido nitrico, una molecola che gioca un ruolo molto importante sulla fisiologia muscolare. L’ossido nitrico infatti, ha la capacità di regolare il flusso sanguigno, la contrattilità, migliorando l’ossigenazione muscolare.

Affourtit et al. nel 2015, in una mini-review sottolineano come i nitrati inorganici, dopo esser trasformati in pathway precise, siano in grado di migliorare l’apporto di ossigeno ai muscoli durante l’esercizio fisico, aumentare l’efficienza mitocondriale e/o migliorare i processi di utilizzazione cellulare di ATP, la più importante moneta energetica del nostro organismo.

L’interessante composizione bromatologica degli Spinaci ha attirato l’attenzione di numerosi studiosi e, negli ultimi 10 anni diversi sono i lavori pubblicati.

Mills et al. (2017) ricordano come i nitrati dietetici sembrano essere componenti importanti di una “dieta salubre” (DASH e Dieta Mediterranea) e ricordano come già il World Cancer Research Foundation riporta una forte evidenza a favore di vegetali ricchi in nitrati sulla riduzione del rischio di alcuni tipi di cancro (leggi il documento Nitrate-Cancer Risk Veg-Table). Pensate come anche l’Agenzia Spaziale Europea dichiara come barbabietola, spinaci, lattuga e rucola potrebbero essere ottimi candidati per il sostentamento degli astronauti durante lunghe missioni spaziali.

Uno studio di Jonvik et al. (2017) documenta come Atleti Olandesi ben allenati hanno un intake medio di 106 mg/giorno di nitrati inorganici, con grandi differenze inter-individuali e che tale assunzione era strettamente correlata all’assunzione di vegetali. Gli Autori sottolineano l’importanza di assumere alimenti ricchi in nitrati inorganici (spinaci, barbabietola, rucola, lattuga, etc.) considerando il CIBO come strategia valida alla supplementazione esogena.

Nel 2016, lo stesso Jonvik e suoi collaboratori pubblica un interessante lavoro le cui conclusioni sono le seguenti: l’ingestione di succo di barbabietola ricco in nitrati, di bevande di rucola e spinaci, sembra essere una valida strategia per aumentare le concentrazioni plasmatiche di nitriti e nitrati abbassando la pressione sanguigna.

Gli spinaci assunti giornalmente sembrano essere anche in grado di alleviare gli effetti ben noti, indotti dai markers di stress ossidativo e di danno muscolare; questo è quello che hanno trovato i ricercatori Iraniani su atleti giovani, ben-allenati che avevano partecipato ad una mezza maratona.

Ancora, gli spinaci sembrano essere in grado di ridurre il consumo massimo di ossigeno mantenendo il picco di performance: Larsen e colleghi riferiscono come una piccola dose di nitrati inorganici (100-300 g di barbabietole e/o spinaci) sia efficace per il miglioramento della funzione energetica dei muscoli in attività.

Quindi, gli Atleti possono trarre grandi vantaggi dal consumo di tali alimenti ricchi in nitrati, tuttavia, la dose, il timing di assunzione, la qualità, provenienza, stagionalità della materia prima (spinaci, barbabietola, rucola, sedano, cavolo verza, bietola, lattuga, kale)  rimangono aspetti fondamentali ed ancora non del tutto esplorati!

 

 

 

Per Approfondimenti:

Jonvik et al. 2017. Int J Sport Nutr Exerc Metab., 27(2):148-157.

Jonvik et al. 2016. J Nutr 146(5):986-93.

Mills et al. 2017. Br J Clin Pharmacol., 83(1):140-151.

Affourtit et al. 2015. Front Physiol. 6:211.

Bohlooli et al. 2015. J Sports Med Phys Fitness, 55(6):609-14.

Brkic et al. 2017. Afr J. Tradit Complement Altern Med. 14(3):31-41.

 

 

 

 

 

 

 

 

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