CARBOIDRATI A CENA? PARLIAMONE. - Dott. Tindaro Bongiovanni
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CARBOIDRATI A CENA? PARLIAMONE.

“A colazione mangia come un re, a pranzo come un principe e a cena come un povero” oppure “fai colazione per due, dividi il pranzo con un amico e lascia la cena al tuo nemico”, chi non ha mai sentito questi detti popolari?

Ecco, queste credenze focalizzano l’attenzione sulla quantità di cibo, consigliando di non sovraccaricare l’apparato gastrointestinale alla fine della giornata il quale, dopo le 22, tende ad andare in riposo funzionale. Quello che non viene tuttavia specificato è quali nutrienti non devono essere mangiati la sera: Carboidrati? Proteine? Grassi? Ed io aggiungerei, I carboidrati sovraccaricano l’apparato digestivo maggiormente rispetto alle “sponsorizzatissime” proteine?

Nel 2011 viene pubblicato un’interessante studio condotto su 78 poliziotti israeliani, con un indice di massa corporea superiore a 30 (Obesi) con morfotipo iperlipogenetico. I ricercatori della Facoltà di Agricoltura, cibo e ambiente dell’Istituto di Biochimica e Scienze della Nutrizione dell’Università di Gerusalemme coordinati dal professor Sofer hanno voluto indagare gli effetti di una dieta ipocalorica dove i carboidrati venivano principalmente consumati la sera. Seguendo un criterio di casualità, il gruppo di studio (n=78) è stato diviso in due gruppi (Controllo vs Sperimentale) ed è stato sottoposto ad una dieta di 1300-1500 Kcal (20% proteine; 30-35% grassi e 45-50% carboidrati) per 6 mesi. L’unica differenza era che il gruppo sperimentale concentrava l’assunzione di carboidrati alla sera mentre il gruppo controllo li assumeva distribuiti nel corso della giornata. RISULTATI? una maggior perdita di peso, con conseguente riduzione della circonferenza del girovita e riduzione della massa grassa, furono osservati nel gruppo sperimentale che aveva consumato i carboidrati prevalentemente a cena rispetto al gruppo che aveva consumato i carboidrati suddivisi durante la giornata. È stato inoltre riscontrato un notevole miglioramento della glicemia a digiuno, della resistenza insulinica, del colesterolo totale, LDL e HDL (è cioè diminuito il cosiddetto colesterolo cattivo e aumentato quello buono) e dei markers infiammatori (proteina C – reattiva ( PCR ) , fattore di necrosi tumorale – a ( TNF – α ) e interleuchina -6 (IL -6). Secondo Sofer e collaboratori, i risultati osservati nel  gruppo che assumeva carboidrati a cena, erano dovuti  ad una maggior produzione di adiponectina che è un ormone antinfiammatorio, il che spiegherebbe la diminuzione dei markers infiammatori ed il miglioramento della sensibilità insulinica; inoltre lo stimolo della leptina, che è un ormone anoressante, dovuto al picco di insulina causato dal pasto serale ricco di carboidrati, favorirebbe un livello di leptina più elevato durante tutto il giorno che si tradurrebbe con una minor ingestione di cibo. Inoltre i carboidrati favoriscono la produzione di serotonina e conseguentemente di melatonina che ha anch’essa un effetto inibente sulla produzione di cortisolo e gioca un ruolo fondamentale nella regolazione del sonno.

Nel 2013, lo stesso gruppo di ricerca pubblica su Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, altri dati relativi allo studio summenzionato, concludendo così: “una dieta ipocalorica con i carboidrati mangiati principalmente alla sera può modulare il profilo ormonale quotidiano. Noi crediamo che tale regime potrebbe prevenire la sensazione di fame avvertita durante la giornata, supportando meglio il percorso di perdita del peso, migliorando gli outcomes metabolici, se comparati alle strategie classiche messe in atto per la perdita di peso”.

Voglio sottolineare che questi due studi aprono ad una nuova strategia atta al miglioramento della compliance del paziente e come già detto più volte alla sostenibilità nel tempo della terapia nutrizionale. Rimane senz’altro il fatto che non esiste la dieta migliore ed è proprio per questo che è opportuno conoscere il paziente o meglio la PERSONA e disegnare una strategia nutrizionale su misura.

Quindi, a mio modesto parere, sconsigliare l’assunzione dei carboidrati a cena mi sembra troppo generico, parziale e impreciso. Non generalizziamo, Personalizziamo e, ricordiamo sempre che, è la dose che fa il veleno (Paracelso).

 

 

Per Approfondimenti:

Sofer et al. 2011. Obesity, 19(10):2006-14.

Sofer et al. 2013. Nutr Metab Cardiovasc Dis, 23(8):744-50.

 

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