LA RE-SINTESI DI GLICOGENO POST-ESERCIZIO: NON GENERALIZZIAMO, PERSONALIZZIAMO. - Dott. Tindaro Bongiovanni
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LA RE-SINTESI DI GLICOGENO POST-ESERCIZIO: NON GENERALIZZIAMO, PERSONALIZZIAMO.

Sin dai primi studi pionieristici condotti nei primi anni del 1960 nei quali lo status del glicogeno muscolare era studiato ricorrendo alle biopsie muscolari, gli scienziati dello sport hanno dedicato buona parte del loro tempo a studiare il ruolo del glicogeno nell’adattamento cellulare, la sua influenza sulla performance, così com’è stata posta molta attenzione ai diversi compartimenti di stoccaggio, diverso utilizzo da parte di diversi muscoli di questo importante carburante energetico.

Le più recenti linee guida sulla nutrizione sportiva riconoscono che la disponibilità di glicogeno può essere strategicamente manipolata per promuovere un miglioramento dell’adattamento all’allenamento e/o della performance atletica.

Gli esperti non promuovono il messaggio universale “elevato intake di carboidrati ogni giorno” ne tanto meno il bisogno di massimizzare lo stoccaggio di glicogeno muscolare. Infatti, le richieste di carboidrati possono essere più basse in alcuni giorni o per Atleti sottoposti ad un carico di lavoro leggero/moderato dove la natura dell’esercizio richiede un modesto utilizzo e/o ripristino di glicogeno. Altra circostanza nella quale potrebbe essere necessario un basso intake di carboidrati, quindi, un più basso deposito di glicogeno, è quella in cui l’Atleta decide di allenarsi con ridotte scorte di glicogeno per indurre una maggiore risposta adattativa dei muscoli scheletrici. Nonostante ciò, ci sono numerosi scenari real-life nei quali gli Atleti vogliono ottimizzare i depositi di glicogeno (quindi aumentare la quantità di acqua corporea e di conseguenza la massa corporea), accelerando i tassi di sintesi attraverso diverse strategie. Queste includono la supercompensazione del glicogeno muscolare prima di un evento di endurance/ultraendurance (e.g preparazione per una maratona), la normalizzazione del glicogeno muscolare per eventi/gare di breve durata all’interno del microciclo settimanale di allenamento (gara settimanale e/o gara infrasettimanale), il rapido ripristino del glicogeno muscolare tra due sessioni di allenamento pesanti e ravvicinate o eventi ravvicinati a meno di 8 ore di distanza (due gare di un torneo giornaliero o due sedute allenanti in piscina da svolgere nella stessa giornata) o ancora massimizzare lo stoccaggio di glicogeno muscolare dopo una restrizione energetica (Atleta coinvolto in un programma di perdita del peso e/o Atleti praticanti sport con categorie di peso).

Le linee guida per la re-sintesi del glicogeno muscolare forniscono raccomandazioni sia per il periodo immediatamente seguente all’esercizio (e.g. 0 a 6 h post-esercizio) sia per il periodo successivo (e.g 12-48 h post-esercizio). Sebbene tali strategie forniscono informazioni pratiche per molti atleti non possono essere adottate a prescindere, in tutte le situazioni e da tutti gli sportivi. Inoltre, rimangono ancora oggi molte domande senza risposta; per esempio resta ancora da chiarire se ci sono differenze tra diverse popolazioni di atleti (con disabilità, adolescenti, Atleti masters) o ancora, la caffeina o la creatina assunti prima o contemporaneamente a fonti di glucidi ad alto indice glicemico possono potenziare la sintesi del glicogeno muscolare in atleti ben allenati?

Mi piace terminare questo breve post lasciandoci con TANTI DUBBI E POCHE CERTEZZE!

 

 

Per approfondimenti:

Burke L.M. et al., 2017. J Appl Physiol 122:1055-10-67

Bartlett J.D. et al., 2015. Eur J Sport Sci 15:3-12

Burke L.M. et al., 2011. J Sports Sci 29, Suppl 1:S17-S27

Marquet L.A. et al. 2016. Med Sci Sports Exerc 48:663-672

Thomas D.T. et al. 2016. Med Sci Sports Exerc 48:543-568

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