FITOTERAPIA - Dott. Tindaro Bongiovanni
15585
post-template-default,single,single-post,postid-15585,single-format-standard,ajax_updown,page_not_loaded,,qode-title-hidden,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

FITOTERAPIA

La fitoterapia, la pratica terapeutica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del ben-essere, rappresenta, fra le diverse medicine complementari, quella che più direttamente e più ampiamente ha cimentato i suoi effetti con i metodi della medicina evidence-based.

Negli anni, la progressiva crescita delle conoscenze sui fitocomplessi, l’attenzione nell’ambito delle sperimentazioni ai concetti della medicina delle evidenze e l’accumularsi di evidenze, in particolare relativamente ai composti più utilizzati in terapia, hanno creato un insieme di conoscenze che oggi sono applicabili in clinica.

La crescita esponenziale di attenzione da parte di ricercatori e clinici si è poi tradotta in una produzione di letteratura scientifica internazionale in continua evoluzione.

Ed oggi la fitoterapia è parte integrante della medicina. E se da una parte alcuni “bollano” questa ed altre discipline con il termine di “non convenzionali” dall’altra l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) parla ormai da trent’anni di “medicine tradizionali”, scaturite dalla tradizione, dall’esperienza diretta e dalla cultura dei popoli. Il ricorso all’uso di piante medicinali è molto diffuso nel nostro paese, ma potremmo dire ovunque, in tutto il mondo, pur con enormi differenze da una popolazione a un’altra, per motivi non solo culturali, ma anche antropologici, politici e sociali. Circa due terzi della popolazione mondiale utilizza erbe medicinali, con differenze tuttavia molto importanti tra un paese e l’altro: Cina, India, Africa e America Latina raggiungono percentuali di utilizzo dell’80-90%. Ancora oggi guaritori, shamani, curanderos in America latina e Africa utilizzano le erbe medicinali come risorsa terapeutica. In Cina e in India, le erbe sono da sempre inserite nei rispettivi sistemi di cure tradizionali, rispettivamente la Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Ayurvedica. Nei paesi occidentali, il consumo di erbe medicinali è di gran lunga minore, con al primo posto la Germania, seguita da Francia e Italia.

Premessa indispensabile per un corretto utilizzo a scopo curativo o preventivo della fitoterapia è la conoscenza della biologia vegetale, della fitochimica e farmacocinetica della pianta che si intende utilizzare. Sebbene negli ultimi anni abbiamo assistito all’uscita di numerose pubblicazioni di ricerca preclinica e clinica rimangono ancora aperte molte problematiche: l’educazione sanitaria sulle “medicine naturali”, sempre più oggetto di un automedicazione non responsabile, conoscenza del farmaco vegetale e dei suoi meccanismi d’azione, quindi le sue potenziali reazioni avverse (controindicazioni, interazioni, effetti collaterali, reazioni allergiche).

La fitoterapia va considerata disciplina medica a tutti gli effetti perché è stato possibile applicare il metodo della verifica scientifica alle conoscenze della medicina popolare, fino al punto di dover disporre di prove di efficacia. Il rigore scientifico precede, accompagna e segue ogni ricerca, e i rimedi fitoterapici non sono certo da proporre in alternativa ai farmaci di sintesi, potendo essere talvolta associati a essi, oppure, viceversa, potendo il farmaco di sintesi essere il complemento di una terapia prevalentemente naturale.

Un luogo comune smentito dal riscontro scientifico è che piante medicinali agiscano per effetto placebo. Questo è il senso di molte affermazioni che ancora oggi provengono da alcune parti del mondo scientifico e che vorrebbero screditare la fitoterapia. Le piante medicinali, in realtà, agiscono in quanto contenenti sostanze chimiche “non di sintesi”, ma farmacologicamente attive. Attribuire alle piante medicinali il ruolo di elemento placebo si può giustificare per malafede o per ignoranza. La sicura valenza terapeutica, la sicurezza e la qualità dei prodotti a base di piante medicinali, la loro regolamentazione e soprattutto la conoscenza dei potenziali effetti avversi della pianta e/o dell’estratto sono gli aspetti sui quali focalizzare l’attenzione prima di deciderne l’impiego.

No Comments

Post A Comment